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"Peer Gynt" (Edvard Grieg) - piano solo

 

Trascrizione e arrangiamento di Fabio Di Cocco 

 

Come è stato preparato questo progetto.

Nell’approccio tipicamente classico si inizia dalla partitura; in questo progetto, la sorgente è la musica stessa. Il musicista inizia dall’ascolto e l’analisi dell’esecuzione orchestrale. Seguono la trascrizione e l’adattamento per pianoforte solista, che è un vero e proprio arrangiamento. Siamo già in una fase creativa, perché l’arrangiamento è visto in maniera trasversale, senza i confini solitamente dettati dalle etichette di genere. Così la trasposizione strumentale non viene fatta in modo letterale, ma si apre all’interpretazione, si arricchisce di controsoggetti inediti appositamente composti, oltre a poliritmi, corone, momenti miniaturistici. Nei punti che ispirano maggiormente l’interprete, si aprono spazi improvvisativi o atmosfere che si cristallizzano in ostinati dal sapore modale.

Una proposta in cui la partitura non è il punto di partenza né il punto di arrivo, ma un mezzo che permette la traduzione di musica (orchestrale) in musica (pianistica). 

 

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"Looking up" - piano solo

Looking up

the music of Michel Petrucciani

 

 

Michel Petrucciani, pianista di grande valore, è scomparso appena 36enne il 6 gennaio 1999. Aveva combinato il sottile approccio armonico di Bill Evans con un più energico attacco ritmico: il suo fraseggio era riconoscibile per essere particolarmente percussivo (senza cioè le dinamiche timbriche proprie di altri grandi pianisti jazz), caratteristica questa dipendente dall’influenza degli studi di musica classica che seguì per un periodo durante l’infanzia e forse dalla posizione forzatamente innaturale dei polsi sulla tastiera. Grazie a questo suo approccio al piano, ritmicamente efficacissimo, insieme alla grande vivacità, forza e gioia di vivere che esprimeva suonando, era riuscito ad appassionare il grande pubblico senza scendere a compromessi con la qualità della sua musica. Oltre a Bill Evans, il suo stile comprendeva influenze secondarie di altri grandi, da McCoy Tyner a Debussy, sempre rimescolati dalla sua grandissima fantasia supportata da una vasta consapevolezza dei vari stili del jazz. Ma la musica di Petrucciani, con la sua grande carica ritmica, era soprattutto espressione della concezione di vita che guidò l’esistenza stessa di Petrucciani, che mai lasciò che le sue condizioni smorzassero la sua incredibile vitalità e lo costringessero a tralasciare ciò che la vita poteva offrirgli.

La songlist comprende, oltre alle composizioni di Michel Petrucciani, anche alcuni brani che, pur essendo di altri autori, non mancava mai di eseguire nelle sue esibizioni dal vivo.

 

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"Made in Italy" - Fabio Di Cocco trio
Fabio Di Cocco - pianoforte,  Andrea Avena - contrabbasso,  Max De Lucia - batteria.

Il trio nasce nel 2000 affrontando il tipico repertorio degli standard, e, per un certo periodo di tempo,  si esibisce dal vivo nel "Duke Ellington tribute". Parallelamente inizia il lavoro di recupero delle più belle composizioni della musica italiana, che porta, due anni dopo, alla registrazione in studio di una parte del materiale elaborato. Nasce così il CD “Made in Italy”, da poco in vendita nei negozi, che attualmente viene proposto nei concerti del trio. Si tratta di canzoni italiane d’autore, molto conosciute al grande pubblico, completamente riarrangiate e adattate alle possibilità espressive di un trio (pianoforte, contrabbasso e batteria) di estrazione jazzistica.   

La rilettura delle composizioni avviene sia a livello armonico (Generale), sia per mezzo di  reinterpretazioni  ritmiche, come nei brani latin (voglio vivere così) e fast swing (tienimi dentro te), o anche con l’introduzione di tempi atipici per la forma canzone, come il 7/4 (storia d’amore). La creazione di atmosfere ora delicate (Agnese, La canzone di Marinella), ora energiche (La gatta), come pure l’uso di alcuni grooves in cui dare spazio all’interplay tra gli strumenti sono gli elementi cui maggiormente è volto lo sforzo interpretativo del trio.

In sintesi, una proposta di materiale molto noto (Paoli, De Gregori, Tenco, De Andrè, Modugno, D’Anzi), riletto in una chiave nuova e con l’obiettivo di evidenziarne la vena melodica e la indiscutibile nobiltà musicale.

 

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"An evening with George Gershwin" - piano solo

 

Il progetto, da cui è tratto il cd omonimo, intende presentare il Gershwin song-writer, autore di brani che sono entrati a far parte del repertorio dei grandi jazzisti di tutto il mondo; musiche in gran parte tratte da musicals, come Strike Up The band, del 1930, o I Got Rhythm, del 1934, che nonostante la veneranda età di settanta anni sono ancora oggi attuali, grazie a un senso della forma e a un gusto armonico inimitabili. Una interpretazione per piano solo che, nel rispetto del materiale tematico e delle scelte stilistiche compositive, lascia quella libertà di interpretazione e quel guizzo di estemporanea inventiva che vengono ben sottolineate dalla definizione “creative music”.  

 

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